Il lavoro in Pakistan

Fotografie di Daniele Gussago
Testi di Stefano Frasca

Edizione a cura di ISCOS-CISL – EDIZIONILAVORO 2008

Un viaggio tra i lavoratori del Pakistan. In Pakistan si comincia a lavorare molto presto, troppo presto secondo i nostri standards. Nel mondo del lavoro pakistano sta entrando un nuovo soggetto, anche quello importato dall’Ovest: il sindacato. Un’entità per molti versi ancora sconosciuta, soprattutto tra i piccoli imprenditori e gli artigiani. Siamo agli inizi, il sindacato in Pakistan ha “ben 800.000 iscritti” su una popolazione di oltre 170 milioni di abitanti. Alcune categorie, ad esempio i contadini, non sono sindacalizzabili per legge. I latifondisti sono una potenza, più degli industriali. Il lavoro di ISCOS-CISL è quello di seminare l’idea di sindacato, affiancare i piccoli gruppi di persone, motivatissime e molto coraggiose, che stanno creando i loro sindacati per migliorare le condizioni dei lavoratori. Un tentativo difficile di modernizzare una società che per molti versi sta regredendo e che soffre di una crescente emorragia di forza lavoro.

ISCOS-CISL fa parte della rete Solidar